Hai imparato con tanto impegno a realizzare una legatura per portare il tuo bimbo?! Fantastico! Ora non ti resta che imparare a chiuderla con un nodo speciale: il nodo piano!

Questo tipo nodo è uno dei più semplici modi per congiungere due capi della stessa corda o due corde di uguale diametro… e quindi è super efficace per chiudere anche una fascia portabebè 😉

Ma perché può essere utile imparare questo nodo quando si lega con la fascia?

Il nodo piano è piuttosto facile da realizzare, ma è davvero in grado di fare la differenza rispetto a quel “groppo” che fai tu a caso in modo automatico quando chiudi una legatura.

Perché il nodo piano è così speciale?

  • E’ facile da ricordare: una volta imparata la sequenza, è semplice da ripetere;
  • E’ poco ingombrante e stabile: se impari a realizzarlo correttamente e a stringerlo bene, diventa molto compatto;
  • E’ confortevole da indossare: per intenderci, se dovesse capitare di averlo dietro la schiena, puoi appoggiarti senza troppo fastidio, perchè da un lato è appunto piatto;
  • E’ facile da sciogliere con qualche piccolo trucchetto, anche quando lo stringi al massimo.

Lo usi già ma non lavora bene?

Se lo hai già sperimentato, ma non hai riscontrato tutti questi vantaggi o addirittura ti è capitato di ritrovare inspiegabilmente il tuo bambino qualche centimetro più in basso rispetto a dove lo avresti voluto portare, forse non lo hai stretto bene!

E’ infatti importante stringerlo al massimo, perchè la forza di gravità lavora naturalmente anche sulla fascia!

Se il nodo non è stretto bene, la fascia tenderà a lasciarsi andare gradualmente, guadagnando da sola i centimetri che non hai regolato (e considerato!).

Non si tratta quindi solo di una questione estetica (anche se un bel nodo piano appaga anche quella!) ma soprattutto di funzionalità!

Non serve essere dei marinai o dei boyscout per realizzare il nodo piano!

Le diverse scuole di babywearing hanno inventato alcune filastrocche per facilitarne l’apprendimento e indicare come muovere le code della fascia (c’è chi usa la metafora della freccia che indica la direzione e chi usa la rana che salta nello stagno 😉 )

Di recente una mamma portatrice, Valentina Dominique, ha proposto la sua versione su Facebook:

Vediamo quindi insieme come si realizza, ma soprattutto come si stringe al meglio

 

Se hai un avanzo sufficiente di “code” puoi sfruttarle per stringere il nodo senza fare fatica.
Passa i lembi oltre i gomiti, poi posizionali nei tricipiti. Afferra le code tra le mani e metti tensione spingendo le braccia verso l’estero. E il gioco è fatto 😉

 

Non è la fine del mondo chiudere una legatura con un nodo qualsiasi, ma se hai voglia di sperimentare e mettere in pratica i miei suggerimenti, ti accorgerai che qualche piccola modifica può fare la differenza!

Buon babywearing 😉

 

 

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