Tante volte mi è capitato di sentir consigliare di comprare una fascia elastica per cominciare a portare il proprio bambino, perché con quella sarebbe stato più facile.

Siamo davvero sicuri che legare una fascia elastica sia così semplice?

Un’elastica di buona qualità può certamente rappresentare la giusta scelta per tante famiglie, ma certo non perché sia più facile da usare rispetto ad una fascia tessuta rigida!

La fascia elastica è morbida, coccolosa ed avvolgente, ma è comunque un supporto non strutturato, molto lungo (nella maggior parte dei casi più di 5 metri) che va indossato con una legatura (rigorosamente a tre strati) che richiede tempo e cura.

Con la scusa del “tanto è facile” capita molto più spesso che non venga data la giusta importanza alla tecnica. Ciò comporta il rischio che il bambino, non venendo sostenuto adeguatamente, si insacchi o si storti, con possibili ripercussioni anche gravi.

Non credo si possa dare un’indicazione così superficiale e generalizzata, a volte senza nemmeno conoscere dal vivo chi andrà ad utilizzare la fascia (e con chi). Ogni persona ha infatti una manualità, una consapevolezza di se stessa e del proprio corpo, una modalità e una dimestichezza nel maneggiare il bambino estremamente diverse da un’altra!

La fascia elastica potrebbe non essere la soluzione giusta per quella famiglia, per un numerosi motivi: ad esempio quando il bambino è già troppo pesante o tonico e curioso o il portatore ha la necessità di avere un sostegno maggiore per la presenza di problematiche pregresse.

Bisogna porre grande attenzione alla qualità del prodotto!

È facile che un genitore in cerca della sua prima fascia incappi in un’elastica, perché vengono largamente vendute dalla grande distribuzione ed essendo realizzate nella maggior parte dei casi in semplice maglina di cotone si trovano in commercio anche fasce confezionate artigianalmente.

Non mi stancherò mai di ripetere che purtroppo (o per fortuna), il consumatore di oggi deve essere consapevole e informato, (cosa che vale in tutti i settori!). Non basta andare ad acquistare il supporto portabebè in un negozio specializzato per bambini per avere la garanzia che il prodotto sia valido… anzi! Spesso sono purtroppo proprio questi i luoghi dove vengono venduti supporti scadenti e a caro prezzo!

Laddove si decida poi di affidarsi ad un artigiano, bisogna comunque informarsi bene ed indagare sull’origine del prodotto, sui coloranti utilizzati, sulle modalità di cucitura e confezionamento! Si corre il rischio di comprare un supporto di bassa qualità o, peggio, pericoloso!

Personalmente preferisco sempre affidarmi ad aziende che realizzano supporti testati e a negozi che vendono portabebè ergonomici, anche se sicuramente esistono artigiani che lavorano con serietà o negozi della grande distribuzione che tengono qualche marchio valido.

Come nel caso degli altri supporti portabebè, anche il mondo delle fasce elastiche è molto vasto: ci sono quelle realizzate in 100% cotone, quelle con cotone misto elastan (spandex), quelle che contengono percentuali di bamboo, quelle in jersey singolo o doppio e così via.

Quindi non tutte le elastiche sono uguali, non solo in termini di composizione, ma anche per quanto riguarda le loro caratteristiche specifiche (di lunghezza, di altezza, di elasticità) e…di facilità d’uso.

Sì, perché come ho detto prima, alla fine stiamo parlando sempre di un supporto non strutturato, molto lungo, senza anelli, ganci e senza grandi indicazioni!

(Se desideri avere maggiori informazioni sulle caratteristiche delle elastiche ne ho parlato anche qui).

E allora come mai si pensa che le elastiche siano più facili?

Probabilmente si pensa che le fasce elastiche siano più facili da utilizzare semplicemente perché tirando la fascia, la maglina scorre! Questo però non significa che chi usa una elastica sia in grado di realizzare una legatura ben fatta, anzi, a volte è proprio il contrario!

Se la fascia non viene gestita in modo ottimale, sia nella tensione, sia nella corretta apertura dei lembi sul corpo, è molto facile realizzare una legatura cedevole, non sostenere adeguatamente il bambino (tant’è che molte scuole di babywearing straniere sconsigliano le elastiche con i prematuri!) o attorcigliare la fascia e avere così uno scarico scorretto anche sul portatore!

Altri spunti su cui riflettere

Spesso poi le istruzioni di queste fasce non sono aggiornate (viene ancora indicata la “culla”, posizione che ormai non viene più raccomandata da nessuna Scuola, a causa dei possibili rischi per le vie aeree del bambino) o non sono precise (vengono indicati dei pesi di tenuta come se fossero il peso entro il quale usare la fascia o ancora vengono riportate legature assolutamente sconsigliate con questo tipo di supporto) e diventa difficile realizzare una legatura ben fatta in autonomia!

La fascia elastica va indossata come una seconda pelle (se non contiene elastan la si terrà un pochino più morbida) ed è fondamentale regolarla bene! 

Quando leghi la fascia elastica nel triplo sostegno devi indossarla aderente, come una seconda pelle.

Forse si pensa che iniziare da un’elastica sia più facile, perché la legatura che viene proposta è una preannodata (si prepara prima e si infila il bimbo), ma esistono preannodate anche con la fascia tessuta rigida!

L’uso delle fasce elastiche è piuttosto limitato nel tempo, perché a parte i pochi modelli ibridi (che comunque non sono così intuitivi da usare per un neofita, con legature avanzate!), tendono a cedere molto facilmente.

Questo presuppone l’acquisto di un secondo supporto o peggio la possibilità di abbandonare il babywearing, perché “la fascia non teneva più”, “mi faceva venire il mal di schiena”.

Io stessa con il mio primo bimbo, seppur avessi comprato una elastica di buona qualità, quando mi sono ritrovata a posizionarlo sulla schiena, non ci sono riuscita. Nelle istruzioni veniva riportata anche questa posizione e non capivo perché il mio bambino non venisse sostenuto adeguatamente. Pensavo fosse colpa mia e che non fossi capace. Così lasciai perdere (all’epoca il mondo del babywearing era ancora poco conosciuto e le informazioni non erano così facilmente fruibili come adesso).

Bisogna valutare quindi attentamente la scelta del supporto anche in base al proprio budget! Si possono trovare in commercio elastiche di ottima qualità ad un prezzo contenuto, ma dopo qualche mese si dovrà per forza passare ad altro (una rigida, un mei tai o un marsupio) a meno che non si decida di abbandonare il babywearing. Torno a ripetere di fare attenzione alla grande distribuzione, che spesso vende prodotti scadenti, a prezzi comunque elevati!

Un’altra cosa su cui riflettere è che alcuni genitori mi hanno segnalato di aver incontrato difficoltà nel passaggio dall’uso della fascia elastica a quella rigida, perché abituati all’elasticità della fascia, faticavano a gestire il tessuto.

Se desideri comprare una fascia elastica, fallo! Non perché credi sia più facile, ma perché hai valutato di volere quel tipo di supporto, quel tipo di sensazione attorno al tuo corpo e a quello del tuo bambino!

…e se poi hai bisogno di una mano per scegliere il supporto adatto a voi o per imparare ad usarlo mi trovi qui.

 


 

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